Palermo Capitale italiana della Cultura 2018

Per Palermo un anno trionfale. Sarà contemporaneamente Capitale della cultura Italiana della Cultura e sede della prossima edizione di Manifesta 12 Biennale europea di arte contemporanea

Se Palermo è la Capitale Italiana della Cultura per il 2018 non si tratta di un caso. La cultura è strumento di confronto, di conoscenza dell'altro, di superamento delle differenze come ostacolo alla convivenza pacifica. Palermo nella sua storia è espressione di culture europee che hanno dialogato con il mondo arabo.

La ricchezza culturale
E’ il prodotto delle dominazioni che nei secoli si sono succedute e della capacità dei suoi abitanti di essere al tempo stesso, permeabili nell’accogliere le diverse influenze culturali, e loro stessi soggetti i in grado di produrre nuova cultura attraverso processi di rielaborazione originale delle conoscenze e dei saperi acquisiti. E’ il sincretismo culturale che caratterizza la storia della Città in un processo che nei secoli produce stratificazioni evidenti sia nel patrimonio monumentale e artistico che nelle eredità immateriali. Una società multietnica per la sua storia e un’identità plurima per la relazione che i cittadini di ieri e di oggi hanno mantenuto con il forestiero, sia esso il nuovo regnante, l’artista o l’artigiano proveniente da un mondo diverso. Una breve e sintetica descrizione delle vicende storiche della Città, dalla sua fondazione all’Unità d’Italia, è necessario alla comprensione della Palermo odierna.

La Storia
VII Secolo a.C.: Fondata dai Fenici con il nome Ziz (Fiore). 

III Secolo a.C.: Conquistata dai Romani nel 254 – 253 a.C. viene chiamata Panormos dal greco παν-όρμος, tutto-porto.

VI Secolo d.C.: Nel 535 Belisario espugna Palermo e iniziano così tre secoli di dominazione bizantina incidono sulla cultura della Città in modo preminente influenzando le produzioni artistiche di tutto il periodo arabo e normanno.

IX secolo d.C.: gli arabi invadono la Sicilia e conquistano Palermo nell'831. Furono proprio i governatori musulmani a spostare la capitale della Sicilia a Palermo. La città viene dotata di tutte le strutture burocratiche e quelle destinate ai servizi che spettavano ad una capitale. Nel periodo arabo a Palermo erano presenti più di 300 moschee; ed era conosciuta in tutto il mondo arabo.

XI Secolo d.C.: i Normanni, attaccano la città dal mare e dalla terra e il primo gennaio 1072 espugnano la Kalsa. Re Ruggero II riesce ad amalgamare diversi gruppi etnici tenendo conto della loro lingua, usanze e tradizioni. Gli arabi rimasero nel quartiere della Kalsa e si occuparono di commercio; i latini occuparono le zone dell'Albergheria e i Greci si stanziarono attorno alla Cattedrale. Sotto il governo di Ruggero II Palermo diviene una corte invidiata da tutti i sovrani occidentali, ricca di palazzi di fattura orientale, fiorentissima nell’arte e nel commercio.

XII Secolo d.C.: nel 1194 Palermo viene conquistata dal sovrano tedesco Enrico VI. Aveva così inizio la nuova dinastia degli Svevi in Sicilia che con Federico II, figlio di Costanza raggiunse il massimo dello splendore. Palermo e la corte divennero il centro dell'Impero, comprendente le terre della Puglia e dell'Italia meridionale.

XIII Secolo d.C.: Il dominio francese degli Angioini in Sicilia, dura dal 1266, quando lo svevo Manfredi di Sicilia, figlio naturale di Federico II di Svevia, venne sconfitto e ucciso a Benevento da Carlo d'Angiò, fratello del re di Francia. Ma il dominio angioino in Sicilia ha breve durata e si concluse già nel 1282 con la rivolta dei Vespri siciliani e la conquista aragonese.

XV Secolo d.C.: Nel 1494, la Sicilia viene annessa alla Spagna e Palermo diventava sede dei Viceré. La città vede rilanciare l'attività artistica e la costruzione di sontuosi edifici pubblici come la chiesa di San Giuseppe, la chiesa di Santa Maria dello Spasimo e il nuovo assetto scenografico di Porta Nuova.

Da qui in poi Palermo resta sotto sotto il dominio spagnolo, a parte qualche breve periodo in cui la città passoa sotto la dominazione Savoia ( 1713-1718) e Austriaca (1720-1735). Segue il dominio Borbonico, al quale pone fine Garibaldi con la spedizione dei Mille il 27 maggio 1860. Dopo l'Unità d'Italia nel primo ventennio del XX secolo Palermo attraversa un'epoca florida, con un breve ma intenso periodo liberty e, grazie ad un gruppo di imprenditori illuminati (Florio, Ingham, Withaker), vive una stagione di grande crescita economica e culturale.

Palermo città-mosaico
Qui ogni tessera è espressione di mondi diversi. Nel 2016, il Governo nazionale ha portato a compimento il “Patto per Palermo” supportandolo con fondi mirati. 5,7 miliardi da destinare a infrastrutture, ambiente, attivi produttive e sviluppo economico; mentre la Corte dei Conti sbloccava altri milioni di euro per avviare cantieri, ammodernare strutture per incentivare turismo e cultura e rafforzare la riqualificazione urbana. La giunta presieduta da Sindaco Leoluca Orlando si è messa all’opera e i risultati si vedono.

Quattro commissioni per la rinascita di Palermo
Le somme elargite da Roma sono divenute nutrimento in vari ambiti, ma nel 2017 si sono riunite le prime quattro commissioni per concorsi internazionali di progettazione, mentre la quinta linea d’intervento, battezzata Luci sull’arte esaminerà progetti di illuminazione per le evenienze storiche in stile Arabo Normanno che fanno parte dell’Itinerario del Patrimonio dell’Unesco a Palermo: Palazzo Reale, Cappella Palatina, Cattedrale, Chiesa d Giovanni degli Eremiti, Chiesa della Martorana, Chiesa di San Cataldo, Castello della Zisa, dell’Ammiraglio. Una misura che contribuirà a restituire luce e bellezza a uno dei percorsi cittadini più suggestivi dal punto d vista storico-monumentale.

Per sapere di più Segui le iniziative di Palermo Capitale italiana della Cultura nella nostra sezione meraviglie e sul sito del Comune di Palermo.