Walk with a local

"Lo sapevate che il centro storico di Palermo è uno dei più grandi d'Europa?" - Eliana Messineo

Camminata a piedi con una guida locale in uno dei centri storici più grandi d'Europa per le sue vie secondarie e meno note alla scoperta di storie antiche e contemporanee.

Palermo è strada. Sarà perché la voglia di tornare a viverla è stata forte, fatto sta che oggi gran parte della vita sociale si consuma on the road. In strada si mangia, si vende, si parla e ci si incontra, spesso per caso, in uno spazio dove la grandezza urbana non esclude una certa familiarità, quella propria dei paesi e delle piccole realtà. Per questo, Palermo bisogna camminarla, percorrerla, attraversarla e da lei lasciarsi attraversare, meglio ancora se with a local. L’idea di Walk with a local nasce per far scoprire la città con gli occhi di una guida esperta, ma soprattutto con lo sguardo contemporaneo di chi la vive ogni giorno e ogni giorno l’ha vista cambiare. Perché Palermo negli ultimi anni ha vissuto un forte cambiamento che va raccontato; un cambiamento che è partito prima di tutto dalle persone, dai suoi abitanti e da tutti coloro che qui volevano viverci o tornare a viverci. Sono storie, che a volte emozionano, altre impressionano, ma sempre trasportano poiché questa è la concessione che l’uomo fa a stesso.

Si può per esempio partire dalla buca della salvezza sul muro esterno della Chiesa della Gancia, ennesima conferma di una Palermo che con l’ingegno (spesso delle donne) è sempre riuscita a risolvere i problemi. Poi si entra nei portoni, apparentemente di case, dove si aprono cortili di storia, come il Teatro Ditirammu, che per anni ha ospitato grandi artisti da tutto il mondo; o, lo Spasimo, una delle chiese più suggestive di tutta la Sicilia che non è mai stata una chiesa, senza il tetto non per cause catastrofiche ma perché non ce l’ha mai avuto, dove è assicurata la sindrome di Stendhal.

Si attraversano i quartieri, come la Kalsa, dove le tracce della dominazione araba sono ovunque, dai nomi delle strade, alla struttura delle case, fino al mondo del food. Allora ecco è il momento dei mercati, come Ballarò, dove cibo e comunicazione sociale si affermano più che mai come un binomio inseparabile, in un vibrare continuo di utensili all’opera e di voci degli ambulanti che richiamano i passanti. Sempre a Ballarò, un posto dove l’accoglienza non si decanta ma si pratica, dove il lavoro non è una ricerca ma uno stile di vita: è Moltivolti ristorante, spazio, coworking e tanto altro, il cui slogan è “la mia terra è dove poggio i miei piedi”.

E se di giustizia si parla, vi potrebbe capitare di passare di fronte alla farmacia di Borsellino e di incontrare qualche suo parente che sta ancora portando avanti una battaglia, tutt’altro che vinta o conclusa; vi bastino due parole, agenda e rossa.

Ma questi sono solo alcuni esempi, poiché l’unica dimensione di navigazione resta l’imprevedibilità. Alla fine, non vi sarete nemmeno accorti di tutti i chilometri percorsi e sarà già arrivato il momento di uno street food e di un meritato bicchiere di Sangue alla Taverna Azzurra. Eppure la tappa più bella non ve l’abbiamo ancora detta; volete scoprire qual è?

Ideale

Chi vuole cogliere la Palermo più autentica.

Bisogno

Voglia di camminare e curiosità di conoscere la città.

Incontrerai

Sono assicurati incontri imprevedibili.

Durata

2.30h

Quando

  • Lunedì: 9:00 - 18:00
  • Martedì: 9:00 - 18:00
  • Mercoledì: 9:00 - 18:00
  • Giovedì: 9:00 - 18:00
  • Venerdì: 9:00 - 18:00
  • Sabato: 9:00 - 18:00
  • Domenica: 9:00 - 18:00

Incluso

Passeggiata

Non incluso

Cibo, trasporti al meeting point