Sferracavallo, Palermo e il mare

Alla scoperta di Palermo e del suo rapporto con il mare, in uno dei centri litorali meno noti attraverso la memoria viva dei pescatori e dei loro racconti, con tappa avventurosa tra le grotte tedesche della Seconda Guerra Mondiale, trekking sul Monte Gallo e sosta per classiche arancine, pane e panelle in una vera friggitoria siciliana.

"I racconti dei pescatori sono facili da accendere, difficili da spegnere." - Salvo Cacaniru

 

Non è vero, come si suol dire, che Palermo è caratterizzata da una forte identità di città marinara. A Palermo il mare c’è, eccome, ma costituisce un paradosso poiché inspiegabilmente spesso lo si dimentica e non si vede, ma soprattutto non si sente, come se davvero non ci fosse.

È per questo motivo che è importante recuperare questo rapporto e ricordarsi che invece c’è: andare a respirarne la brezza, sentire la provenienza dei suoi venti, anche d’inverno, osservare la potenza delle sue onde, esplorare le sue coste, oppure incontrare quei pochi pescatori rimasti; meglio ancora se in località meno note di Mondello, ad esempio, famosa località dove tutti si fermano, senza proseguire qualche chilometro oltre e arrivare in luoghi come Sferracavallo. Ma Sferracavallo non è solo “il mare di Palermo” o “l’oltre di Mondello”: Sferracavallo ha una storia e un’identità ben precisa, tutta sua e tutta da scoprire.

Questo piccolo centro del litorale palermitano si costituisce attorno a una tonnara di impianto quattrocentesco, la Calandria, collegata a Palermo da una strada infelicissima, detta appunto di Sferracavallo, per le sue scabre selci e per la sua pessima qualità. Come spesso accade, però, l’isolamento non arreca solo difficoltà, ma consente anche la conservazione di alcune tradizioni. Infatti, è proprio qui, più che altrove, che non si è ancora del tutto sfibrata l’antica cultura dei pescatori, anche se ormai quasi nessuno di loro può vivere più di sola pesca.

Così oggi si ritrovano al porto a giocare a carte alla Casa Quarara, dove un tempo, nel pentolone chiamato quarara, cuocevano le reti per la colorazione. Ed è proprio tra una partita di carte e l’altra che iniziano i loro racconti, dalle sfumature quasi mitiche: quando salpavano le piccole imbarcazioni a remi per andare a purpu cu palàngaru; o quando si ritrovavano in primavera durante cove e amori per u varu, vero rituale dei nassaioli. Insomma, antiche saggezze di memorie ancora vive che hanno tramandato finchè hanno potuto, o meglio, finchè il mare e l’uomo gliel’hanno concesso.

Ma non dimentichiamo che in Sicilia la terra resta ovunque, sempre e comunque una presenza forte e costante, come l’incombente Monte Gallo con i suoi itinerari di trekking da cui è possibile ammirare Sferracavallo dall’alto; e proprio qui, per speleologici e non, si trovano grotte della Seconda Guerra Mondiale, a dimostrazione di un luogo che ha tanta storia, ma che non la ostenta. E parte di questa storia non poteva che essere anche il cibo: ricette semplici di mare, come la pasta coi ricci, in uno dei tanti ristoranti famosi per le carrellate di pesce; oppure più semplicemente arancini e pane e panelle con la partannina, bibita per eccellenza, in una friggitoria tra le più buone, Io Friu... e tu Mangi. E se alla fine vi sembrerà di avvistare qualche lampara all’orizzonte, non sarà perché avrete bevuto troppo: è la magia di Sferracavallo.

 

Ideale per: Chiunque passi per Palermo e abbia voglia di capire il rapporto controverso di questa città con il mare.

Di cosa hai bisogno: Curiosità, voglia di conoscere la località e pazienza di ascoltare anche per ore i racconti dei vecchi pescatori! In caso di trekking scarpe comode.

Chi incontrerai: I vecchi pescatori al porto o alla Casa Quarara; Salvo Cacaniru, guida e ambasciatore di Sferracavallo; abitanti e esponenti di alcune associazioni come Il mare di Sferracavallo o l’Associazione Pescatori Ss.Cosma e Damiano”; altri turisti alla ricerca del mare di Palermo.

Durata

3.30h

Lingue

  • italiano
  • inglese

Quando

    Lunedì:

    Martedì:

    Mercoledì: 9:00 - 18:00

    Giovedì:

    Venerdì:

    Sabato: 9:00 - 18:00

    Domenica:

Incluso

Visita guidata

Non incluso

Transfers da/per Sferracavallo