In viaggio tra i filari e il quinto quarto di pesce all'enoteca Arrè Gusto

"Porto i vini dalla vigna alla tavola e il pesce dal mare al piatto, nudo e crudo." -Gianfranco Cammarata

Un aperitivo con cena a base di pesce crudo dal meglio della pescheria del giorno, in abbinamento a vini selezionati da Gianfranco Cammarata e a più di cinquanta etichette di gin; per serate che si sa quando (e con chi) inziano, ma mai quando (e con chi) finiscono.

Ci sono viaggi che non finiscono mai, come quello di Gianfranco Cammarata nel mondo del vino. Viaggi veri, come una volta, a bordo di una Volkswagen T2 arancione degli anni Settanta con cui Gianfranco gira per i filari della sua amata Sicilia, alla ricerca di piccoli viticoltori e viticoltrici.

Da Camporeale a Pantelleria, fino a Siracusa e Salina, sono questi i vini che trovano poi la meritata visibilità nella sua enoteca, prima la Cana, oggi Arrè Gusto, che in dialetto significa appunto “di nuovo”. Sempre nella profonda convinzione che prima di proporre un vino sia necessario conoscere il volto di chi l’ha prodotto, la sua storia, i suoi luoghi, i suoi filari.

Ma come tutti i viaggi degni di essere vissuti, anche questo non conosce confini; è così che al fianco di etichette locali e di nicchia, la proposta enoica di Gianfranco spazia anche con bottiglie dai luoghi più disparati, che siano essi in Italia o altrove, Francia inclusa; l’importante è che sempre di piccole cantine si tratti. Non da meno la selezione di gin, con più di cinquanta etichette per serate che si sa quando (e con chi) iniziano, ma mai quando (e con chi) finiscono.

In abbinamento a questa vasta scelta di beverage, per aperitivo, cena e dopo cena (la cucina è aperta fino a mezzanotte), solo pesce fresco, nudo e crudo, il meglio della pescheria, che Gianfranco prende tutti i giorni al mercato, a Ballarò o alla Vucciria. E poi la mano sartoriale di Elisabetta Coniglio, che con la giusta dose di delicatezza e grinta, prepara sushi, tartare e cruditè di pesce, come se nella vita non avesse fatto altro. Invece, non è così: ancora giovanissima, ha già un bagaglio di esperienze tra le più eclettiche, come gli anni trascorsi nei ristoranti di Grenoble o quelli in un caseificio sui Nebrodi dove viveva da sola in un rudere in mezzo a un querceto. Sarà un personaggio di tale portata a prepararvi un plateau di degustazione con tonni e gamberi rossi di Mazara, ma anche con ostriche e salmone, poiché la filosofia è sempre la stessa: un piede in Sicilia e l’altro nel mondo.

Dunque, è questo il luogo giusto dove conoscere la Sicilia vinicola più segreta, ma anche il luogo giusto per i più scettici sul pesce crudo, una novità nella cultura alimentare palermitana; ma qui, di fronte ad un abbattitore ben visibile e sempre in funzione, con la cucina e l’abilità di Elisabetta a vista, ci si ricrede totalmente sulla sua salubrità, sicurezza, ma soprattutto bontà.

Insomma, il posto giusto, al momento giusto.

Ideale

Amanti del vino, del pesce crudo e della movida.

Bisogno

Nulla di particolare, se non voglia di divertirti, di bere bene consapevolmente e di provare il finger food di pesce crudo palermitano.

Incontrerai

 Gianfranco Cammarata, il proprietario, Elisabetta Coniglio, la cuoca, e sicuramente i tuoi vicini di tavolo!

Durata

1.30h

Quando

  • Martedì: 19:00 - 00:00
  • Mercoledì: 19:00 - 00:00
  • Giovedì: 19:00 - 00:00
  • Venerdì: 19:00 - 00:00
  • Sabato: 19:00 - 00:00
  • Domenica: 19:00 - 00:00

Incluso

Degustazione di vini, piatto sashimi

Non incluso

Trasporti, altro vino o cibo