Facciamoci una pizza

Nel fascino di un ex Dopolavoro ferroviario, oggi tra le pizzerie più buone della Sicilia, una breve lezione sui grani antichi siciliani e poi mani in pasta per preparare una pizza con tanto di styler.

A Licata i giovani sono tutt’altro che in via d’estinzione. Vanno, vengono, tornano, si reinventano e non si accontentano mai: la Premiata Pizzeria Sardasalata ne è la prova. Giuseppe Patti, uno dei due titolari, ha lavorato per anni in tv e in ambito giornalistico, poi ha aperto il primo caffè letterario licatese e dal 2014 ha trasformato l’ex Dopolavoro ferroviario in una delle pizzerie migliori della Sicilia. Per questo, Sardasalata è il luogo giusto dove imparare l’arte della pizza e mettere le mani in pasta, perché la lezione non si limita mai ad una banale cooking class.

Si inizia con un approfondimento sui vari grani antichi siciliani (Perciasacchi, Tumminia, Senatore Cappelli, uno tenero e uno duro), gli stessi che andrete ad impastare. Poi, nella scelta degli ingredienti, tutto è sempre il più siciliano possibile: a partire dai grani appunto, che un giorno Giuseppe vorrebbe piantare proprio nei campi intorno alla pizzeria, o a bordo della ferrovia, dove già ha un orto con le erbe aromatiche; fino a suino nero dei Nebrodi, alacce di Lampedusa o caciocavallo ragusano, il formaggio che preferisce perché più locale della mozzarella.

Un consiglio? Provate la fuazza, la vera pizza siciliana che si faceva anticamente nei forni delle case, con pomodoro, caciocavallo, sarde salate, aglio e origano. Ma da Sardasalata la pizza non è solo buona, è anche bella: nasce così la figura del pizza styler, che vi insegnerà come curare l’estetica della vostra pizza in uscita. Nessuna preoccupazione per i celiaci, con una proposta senza glutine e un angolo della pizzeria dove impastare solo gluten-free.

Sapete qual è il bello? Che nonostante la ristrutturazione contemporanea in stile industriale, l’atmosfera è rimasta quella del Dopolavoro ferroviario. Proprio qui i ferrovieri di Licata, come il padre e il nonno di Giuseppe, si ritrovavano nel tempo libero, insieme alle loro famiglie; i più piccoli giocavano a flipper, mentre i più grandi a biliardo o a carte nelle varie stanze, oppure leggevano il giornale; c’era anche una piccolissima biblioteca, ma non se n’è mai accorto nessuno! Per Carnevale organizzavano feste in maschera, per Capodanno veglioni, mentre per l’epifania la Befana del Ferroviere, che arrivava con un treno fin davanti al Dopolavoro dove scendeva piena di regali per tutti i bambini. Insomma, un luogo dalla forte carica sociale, dove stavano bene e stavano insieme, perché si sentivano tutti parte di una grande famiglia: la stessa sensazione che, più o meno, si prova ancora oggi.

Dove

Durata

3h

Lingue

  • italiano
  • inglese
  • tedesco

Quando

    Lunedì: 11:00 - 14:00

    Martedì: 11:00 - 14:00

    Mercoledì: 11:00 - 14:00

    Giovedì: 11:00 - 14:00

    Venerdì:

    Sabato:

    Domenica:

Incluso

Workshop di pizza, pranzo

Non incluso

Trasporti

Citazione

"Figlio e nipote di ferrovieri, non potevo che aprire una pizzeria nell'ex Dopolavoro ferroviario, davanti alla stazione." - Giuseppe Patti

Ideale

Tutti coloro che vogliono provare la vera pizza siciliana.

Bisogno

Due mani e una bocca!

Incontrerai

I titolari Giuseppe Patti e Giuseppe Sanfilippo, insieme a tutto il personale; i vostri vicini di tavolo; qualcuno appena sceso dal treno.