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Non ti sarà difficile trovare classici itinerari e descrizioni di Palermo sulle guide turistiche cartacee e su decine di siti web. Quindi non insistiamo su questo. Invece abbiamo chiesto a persone che amano/conoscono/vivono Palermo di suggerirci le loro personali classifiche su 5 luoghi, cose, persone da non perdere in città... Ognuno in fondo ha la sua Top Five (six, seven...) in Palermo (se anche tu ne hai una, inviacela)...
Top Five in Palermo di Nuccia Donato Per avere un’idea di cosa sia e sia stata questa città, bisogna essere pronti a conciliare mentalmente gli opposti inconciliabili. Con il semplice valore di esempi, tra quotidianità e simboli monumentali: 1 – Statua della Libertà Familiarmente chiamata dai palermitani “la statua” e ricommemorata nel 1931 ai caduti della Grande Guerra, è in realtà uno dei pochissimi monumenti italiani eretti (1909-1911) per celebrare l’Unità d’Italia e la libertà del popolo siciliano: il gruppo scultoreo centrale raffigura il ricongiungimento della Sicilia all’Italia; nel bassorilievo di fondo sono rappresentate le lotte e le gesta popolari per il raggiungimento dell’anelato obiettivo; la stele è sormontata dalla Vittoria alata. Palermo è stata tra le più convinte e forti sostenitrici dell’unità nazionale, come oggi lo è di quella europea. 2 – via Porta di Castro/piazza Ballarò All’imbocco del suq Balhara, in prossimità della trecentesca torre civica annessa alla chiesa di S. Nicolò all’Albergheria, nel cuore più antico della città, uno slargo ospita un paio di osterie. Una multietnica comunità, rigorosamente maschile, trova qui ristoro la sera o nelle ore più calde della giornata, bevendo vino e arrostendo all’aperto carne, salsiccia e frattaglie varie. L’umanità ha mille maschere, tutte raffigurazioni di storie a volte terrifiche e “sublimi”. 3 – Villa Giulia/Orto Botanico Il pensiero illuminista che animava la città alla fine del XVIII secolo, si concretizzò nella realizzazione della Villa Giulia (1777-78), giardino pubblico, a scopo ricreativo sociale, e nell’impianto dell’Orto Botanico (1789), istituito dalla Cattedra di Botanica della Reale Accademia, quale luogo supremo per l’indagine dei segreti della natura, la sperimentazione botanica e il godimento dello spirito. Il complesso dei due giardini concretizza il mito del “giardino delle Esperidi” della Conca d’oro, in cui si produce il pomo aureo, frutto della sapienza, e su cui si erge il Genio di Palermo, bagnato da acque perenni. 4 – Bottega Lampone In via del Bosco, il cinquecentesco portale di palazzo Santa Flavia è chiuso da un moderno portone in ferro azionato da un meccanismo a ghigliottina. Questo immette nella singolare bottega di un rigattiere-inventore, al quale è possibile rivolgersi per trovare pezzi mancanti di lampadari antichi, candelabri, lumi ad olio, stemmi, armature e molto altro. Ma non è detto che il pezzo cercato vi venga venduto. Lui vende soltanto a chi entra in “sintonia” con la sua bottega e intuisce che non si ha di fronte un semplice commerciante ma un “genio” inventore. Perchè lui rielabora, modifica, adatta, converte, fa rinascere a nuova vita ciò che era già stato dato per estinto. 5 – Palazzo dei Normanni Il palazzo reale è il simbolo supremo del potere politico, che afferma Palermo quale capitale dell’isola. Temuto e odiato è, al contempo, orgoglio per la città, oltre che per la sua straordinarietà architettonica e la ricchezza dei suoi manufatti musivi (cappella palatina, sala di Ruggero), perchè sede del Parlamento siciliano, la cui prima convocazione si ebbe per volontà del re normanno Ruggero II d’Altavilla nel 1130. Organo legislativo tra i più antichi al mondo, testimonia di un’epoca in cui la Sicilia dominava il Mediterraneo e la corte di Palermo riuniva comunità cosmopolite di studiosi, artisti, letterati e condottieri.
Top Five in Palermo di Alli Traina Carceri dell’Inquisizione A palazzo Steri in Piazza Marina. Migliaia di scritte, disegni, poesie ricoprono le pareti delle carceri filippine, al primo piano di palazzo Steri, e delle carceri dei penitenziati (o della penitenza) nella palazzina adiacente e raccontano la storia più misteriosa e affascinante della città, quando in Sicilia esisteva la Santa inquisizione, le cui carceri furono ospitate allo Steri dal 1600 al 1782. Piazza Beati Paoli Dietro la chiesa di Santa Maruzza dei Canceddi è nascosto il principale punto d’accesso al covo sotterraneo dei Beati Paoli. Non è segnalato da nessuna targa o cartello, ma se si percorre lo stretto vicolo degli Orfani si nota subito un piccolo foro murato. Da lì iniziava un percorso che si estendeva per tutto il sottosuolo palermitano, fino a Monreale e anche oltre. Cripta delle Repentite Via Divisi n. 82. L’unica traccia che rimane del convento delle Repentite, dove venivano ospitate le prostitute che si erano pentite della loro vita dissoluta (ree pentite appunto) e che abbracciavano la vita monacale. Qualche anno fa è stata casualmente scoperta quella cripta con le loro sepolture. Galleria d’arte La Guilla Via Sant’Agata alla Guilla. Il proprietario è Claudio Pezzillo un “palermitano del capo” con un enorme amore per l’arte. Ha aperto questo spazio dove anticamente sorgeva una stalla e dà la possibilità ai suoi amici artisti di esporre le loro opere. Più di ogni altra cosa conviene andare per scoprire l’aspetto più genuino della gente del Capo e Claudio vi racconterà tanti aneddoti divertenti, interessanti e affascinanti. Teatrino Ditirammu Via Torremuzza n.6, a palazzo Petrulla. Un piccolo teatrino con soli 52 posti a sedere. Un gioiello di arte e folclore incastonato in una dei quartieri più affascinanti di Palermo: la Kalsa.
Top(shopping)Five + 2 in Palermo di Anna Maria Caronia
Sabato a pranzo al Ferro di Cavallo vecchia trattoria in via Venezia (accanto il teatro Biondo) il mio piatto preferito sono… le polpettine di sarde! Gelato da Ilardo di pomeriggio cono gelato cioccolato e fragola da Ilardo in via Foro Umberto I… da gustare seduti su una delle panchine rivolte al mare Usato vintage vestiti, oggetti e accessori in via Ugdulena, 22 (traversa via Libertà, pressi Statua) un piccolo bazar in un appartamento d’epoca a piano terra dove si trova davvero di tutto – dalla sardina all’aereo (come ho letto una volta su un’insegna) Pane casereccio il pane casereccio (vari formati) del forno di via Ugdulena, 1 – delizioso anche da solo! Cercare occasioni cercare delle occasioni o il vestito dei sogni da Torregrossa in via G. Daita, 9 (nei pressi del Politeama) piccolo outlet di vestiti ed accessori (Marras, Watanabe, Comme des Garçons, Marni, Marc Jacobs, Prada, Lanvin ecc. ecc.) e, una volta trovato, non sempre comprarlo; Vuedù Vuedù, via Sperlinga, 32 (nei pressi del Teatro Massimo) anche solo per un’occhiata a oggetti vintage e design, vestiti, monili e un paio di volte al mese piccoli vernissage; Caffè (e cornetti) I caffè della caffetteria Spinnato in via Libertà, 10 (ang.via S. Cuccia) in estate il caffè freddo!!!! Ottimi anche i cornetti!
Top Five in Palermo di Andrea Garcia Dante Serpotta Gli stucchi di Giacomo Serpotta all'Oratorio del Rosario in Santa Cita, inaugurato nel 1686 dalla ricca Compagnia del SS Rosario. Piazza Marina e la chiesa della Catena Il quartiere intorno a Piazza Marina e a villa Garibaldi. Imperdibile l'angolo in cui è sita la Chiesa della Catena e, alle spalle, il porto della Cala. Spaghetti cozze e vongole Io amo la pasta cozze e vongole. Tra le mie preferite, quella del ristorante da Calogero a Mondello, il quartiere balneare di Palermo. Venerdì sera ai Candelai Da non mancare una visita al club I candelai, ospitato nei locali di un ex-bordello. Se riuscite a fendere le folle della omonima via, il venerdì dalle 23 si balla. Tipica immersione nella notte palermitana Addaura La costa vista dall'Addaura e i suoi scogli che discendono al mare. I fondali sono di color turchese.
Il Clima
Film e romanzi rappresentano spesso la Sicilia come una terra arida e molto calda. Un pezzo di Africa nel Mediterraneo. Questa immagine è vera solo in parte e solo per alcune zone durante i mesi estivi. > torna su Come Arrivare
Raggiungere
la Sicilia è sempre stato abbastanza complicato e costoso. > in
aereo in
Aereo Aeroporto Internazionale Falcone-Borsellino - Punta
Raisi (Palermo) http://www.aeroporto.palermo.it
Collegamenti aerei Palermo Belgio Bruxelles: Thomas Cook, Jetaifly, Brussels Airlines Liège: Thomas Cook Estonia Tallin: Windjet Francia Lione: Windjet, XL Airways France Marsiglia: Windjet, Ryanair Nantes: Windjet Parigi Charles de Gaulle, Windjet, Meridiana, XL Airways France Parigi Orly: Easyjet Toulouse: Windjet Germania Colonia/Bonn: Thomas Cook, Airberlin Monaco: Airberlin Stoccarda: Airberlin
Italia Bologna: Meridiana, Ryanair Cagliari: Meridiana Firenze: Meridiana Forli: Windjet Genova: Air Italy, Alitalia Milano Linate: Meridiana, Windjet, Alitalia Milano Malpensa: Easyjet, Windjet, Alitalia Milano Orio al Serio: Ryanair Napoli: Alitalia, Air Italy Olbia: Windjet Parma: Windjet Pisa: Windjet, Ryanair Roma: Windjet, Easyjet, Blu Express, Alitalia Torino: Windjet, Alitalia Trapani: Meridiana Venezia: Meridiana, Windjet Treviso: Ryanair Verona: Windjet, Ryanair, Meridiana, Air Italy Lettonia Riga: Windjet Norvegia Oslo Rygge: Ryanair Paesi Bassi Amsterdam: Thomas Cook Regno Unito Londra Gatwick: Easyjet Russia San Pietroburgo: Windjet Spagna Barcellona: Vueling, Windjet Madrid: Meridiana Siviglia: Ryanair Svezia Stoccolma Arlanda: Norwegian Svizzera Zurigo: Helvetic, Airberlin
Collegamenti aerei Trapani Belgio Bruxelles Charleroi: Ryanair Danimarca Billund: Ryanair Francia Parigi Beauvais: Ryanair Germania Brema: Ryanair Francoforte Hann: Ryanair Karlsruhe Baden: Ryanair Memmingen: Ryanair Dusseldorf: Ryanair
Dublino: Ryanair
Italia Ancona: Ryanair Bari: Ryanair Bologna: Ryanair Cagliari: Ryanair Genova: Ryanair Milano Orio al Serio: Ryanair Palermo: Meridiana Pantelleria: Meridiana Perugia: Ryanair Pisa: Ryanair Roma Ciampino: Ryanair Torino: Ryanair Treviso: Ryanair Trieste: Ryanair Malta Malta: Ryanair Norvegia Oslo Torp: Ryanair Paesi Bassi Eindhoven: Ryanair Maastricht-Aquisgrana: Ryanair Polonia Cracovia: Ryanair Regno Unito Liverpool: Ryanair Londra Luton: Ryanair Londra Stansted: Ryanair Slovacchia Bratislava: Ryanair Spagna Girona: Ryanair Madrid: Ryanair Valenzia: Ryanair Svezia Gothenburg Save: Ryanair Stoccolma Skavsta: Ryanair
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Se siete amanti della guida potete arrivare al porto
di Palermo comodamente attraverso dei collegamenti delle navi sopra citate.
Altrimenti dovrete attraversare l'Italia in tutta la sua lunghezza fino
a Reggio Calabria (ricordate però che la Salerno - Reggio Calabria
non è un'autostrada, è un incubo) dove traghetterete in
circa mezzora (che diventano anche due ore in caso di code). E poi?...siete
già in Sicilia! A quel punto, attenti al traffico. Il comportamento
degli automobilisti siciliani non è esattamente scandinavo...
Collegamento in Bus dall'Aeroporto di Palermo al centro città: Prestia e Comandè Partenze da Palermo Dalle ore 04.00 alle 23.00 Dalle ore 05,00 in poi corse ogni mezz'ora Partenze dall’Aeroporto Falcone Borsellino Dalle ore 05.00 alle 24.00 Dalle ore 06,30 in poi corse ogni mezz’ora Ticket (corsa singola) € 5,80 Fermate dopo la partenza dalla Stazione Centrale 1. Piazza Giulio Cesare (Staz. Centrale) 2. Via E. Amari n. 5 (Porto) dopo circa 5 minuti 3. P.zza Ruggero Settimo n. 19 dopo 15 minuti 4.Via Libertà n. 45 (P.zza Croci) dopo 15 minuti 5. Via Libertà n. 95 (dopo P.zza A. Gentili) dopo circa 20 minuti 6. Via Libertà n. 171 (ang. Via Rutelli) dopo circa 20 minuti 7. Via Libertà n. 203 (ang. Viale Lazio) dopo circa 20 minuti 8. Via Croce Rossa n. 125 dopo circa 25 minuti 9. Via Ausonia n. 71 dopo circa 25 minuti 10. Via Belgio n. 25 (ultima fermata AMAT) dopo circa 30 minuti 11. Aeroporto arrivo previsto 50 minuti dopo Fermate dopo la partenza dall’ Aeroporto 1. Aeroporto 2. Via Belgio n. 2 dopo circa 20 minuti 3. Via Croce Rossa n. 56 dopo circa 25 minuti 4. Via Libertà n. 106 (ang. Viale Lazio) dopo circa 30 minuti 5. Via Libertà n. 80 (ang. Via D’Annunzio) dopo circa 30 minuti 6. Via Libertà (di fronte al civico n. 89) dopo circa 30 minuti 7. Via Libertà n. 42 (P.zza Croci) dopo circa 30 minuti 8. Via E. Amari n. 170 dopo circa 35 minuti 9. Via E. Amari n. 8 (Porto) dopo circa 40 minuti 10. Piazza Giulio Cesare (Staz. Centrale) arrivo previsto 50 minuti dopo
Culture > Il
Siciliano e la sua cultura > torna su
Il Siciliano e la sua Cultura...?
Sulla Sicilia e i suoi abitanti troverete una produzione letteraria,
saggistica e cinematografica molto ricca ma spesso superficiale e
poco attenta alle sfumature. Sono molte le rappresentazioni della cultura siciliana
che appiattiscono in un'unica immagine secoli di civilizzazioni molto
diverse tra loro, una geografia variegata e alcuni milioni di abitanti. > torna su
Società
Scosse e movimenti attraversano periodicamente la società siciliana nel suo tentativo di liberarsi dalla morsa della mafia,un'organizzazione criminale che condiziona da decenni lo sviluppo dell'isola e le aspirazioni al cambiamento di gran parte dei suoi abitanti... > The Mafia and the antimafia fight: an analisys beyond the stereotypes La mafia è un fenomeno complesso e multiforme. Per cominciare a capirci di più, ti proponiamo un approfondimento con una visita al Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato fondato da Umberto Santino, il primo centro studi sulla mafia sorto in Italia: http://www.centroimpastato.it Consumo critico contro la Mafia Il controllo mafioso sul territorio assume varie
forme. Una di queste è il
pizzo, una specie di 'tassa', che la Mafia impone a commercianti
e imprenditori in cambio di 'protezione' (da se stessa). > torna su
Teatro Teatri Alchemici http://www.teatrialchemici.it/
EMMA DANTE
Se vi hanno parlato della Sicilia, vi hanno raccontato
che
documenti: > Lars Riing - Uppskruvat som i en Fellinifilm - Svenska DagBladet 2004
Link Letture consigliate: PALERMO DENTRO. Il teatro di Emma Dante di Andrea Porcheddu ed. ZONA 2005 > torna su
Musica Suoni dal profondo sud Un luogo si manifesta sempre come molteplicità.
I suoni e i rumori rappresentano da sempre uno dei tanti modi di Il suono è sempre stato parte integrante della nostra terra;
la musica non è solo rappresentazione di stati Questa pagina è dedicata alla musica siciliana e alle sue molteplici forme espressive, qui puoi trovare informazioni e approfondimenti su musicisti, festival e manifestazioni sonore che si tengono in Sicilia.
Gianni Gebbia - Sperimentale / Jazz Akkura - Folk rock / Jazz
/ Alternativo Mario Crispi - Ambiente / Elettronica dal vivo / Downtempo Mario Incudine - Folk / Roots Music / Acustico Massimo Laguardia - folk/acustico FOLKALAB - Elettroacustica / Sperimentale / Corale http://www.myspace.com/folkalab 'Nkantu d'aziz - Folk Rock /Ska Orchestra In-stabile Dis/accordo - Jazz /alternative WinterCase Festival Festival Internazionale di Musica Elettronica Palermo
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G. ASTRONOMIA SICILIANA In effetti non si può parlare di gastronomia, l’arte
di regolare lo stomaco, facendo riferimento a quella siciliana.
Siamo in estatica contemplazione di un firmamento, di tre stelle
michelin forse, ma pur sempre di stelle sfavillanti, per cui ci
sembra più corretto
parlare di astronomia siciliana, tenendo da parte un punto G o
un G., per quell’arte capace di produrre i più emozionanti
piatti che il genere umano ha mai prodotto, consumato e digerito. C’erano una volta i Greci che, intorno al 734 a.c, sbarcarono sul litorale ionico siciliano, portando con se l'ulivo, il farro e l’arte di fare il vino. Questa sapienza e questi ingredienti si andarono a integrare con la cucina autoctona, sviluppata dagli antichi abitanti dell’isola: Siculi, Sicani ed Elimi. Il farro così venne impiegato non solo per il pane ma anche per delle tagliatelle ruvide da trattenere i sapori e per un invenzione non da poco: la pasta frolla. Archestrato di Gela, già nel IV secolo a.C., nei suoi "frammenti
della gastronomia", asserisce di avere visitato ogni terra ed
ogni mare ma che in Sicilia ha trovato il buon gusto. Quello che nei secoli è cambiato è la varietà degli
ingredienti e la stratificazione della cultura alimentare. I Musulmani d’Africa, come vengono chiamati, sono abilissimi
pasticceri e ci hanno passato il testimone per l’elaborazione
di molti tra i dolci per i quali siamo, ancora oggi, famosi nel mondo
: la cassata e i sorbetti. A questo punto il paradigma della gastronomia siciliana e già stato scritto manca soltanto quel tocco di classe che non può che venire dalla Francia, grazie alla quale si afferma il Falsumagru, che, prima, si chiamava Rollo', dal francese Roulle', che si imbottisce, nel popolo, con frittate e verdure, mentre, tra i nobili con carni pregiate. Mancano solo quel tocco di barocco fiorito degli Spagnoli ma arrivano anche loro. Grazie a questo popolo conosciamo l'evoluzione della cassata araba dal momento che i nuovi dominatori ne importano un ingrediente base: il Pan di Spagna; ed ancora, sempre grazie ai nostri cugini iberici conosciamo la zucca all'agro dolce e le varie "mpanate". Indubbiamente dal punto di vista delle pietanze che adesso si cucinano e si mangiano è doveroso parlare di astronomia siciliana, ma dal punto di vista dell’evoluzione storica della nostra tavola, sarebbe più corretto parlare di una storia di guerre e dominazioni. Ma come si sa…in cucina e in guerra, tutto è lecito! Ricette di cucina Siciliana > torna su
Info & links utili
Siti istituzionali > Palermo tourist office
> Teatro
Massimo Monumenti, Chiese e Musei > La
Cattedrale di Palermo
http://it.wikipedia.org/wiki/Palermo A Visit Palermo piacciono questi blog e siti web su turismo e vacanze a Palermo e in Sicilia: Tururi.org (Tour operator for responsible and sustainable tourism) Lokaledition Andar per isole
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