Palermo è la Capitale italiana della Cultura 2018

Palermo per la sua storia e il suo presente è espressione delle diverse culture europee che dialogano con il mondo arabo e, anche, capitale medio-orientale dentro la complessa cultura europea.

Palermo è la Capitale italiana della Cultura per il 2018 e non è un caso.

 

La cultura è, strumento di confronto, di conoscenza dell'altro, di superamento delle differenze come ostacolo alla convivenza pacifica; luogo della elaborazione di dispositivi concettuali e semantici che trovano nel tema dei diritti il laboratorio politico e culturale della nuova Europa.

La cultura genera consapevolezza di sé e del proprio ruolo sociale imponendo il riconoscimento dei diritti individuali e collettivi. Il diritto dell'altro è anche assunzione consapevole e pacifica dei propri doveri.

Palermo è città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi.

Nella sua storia ha sempre mostrato un Dna, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano. Simbolo di questa condizione è la Lapide Quadrilingue, custodita nel Palazzo della Zisa: una stele funeraria datata 1149, in giudaico, in latino, in greco e in arabo che integra i diversi sistemi di datazione del mondo e dimostra la multietnicità della corte di Ruggero II e il rispetto per tutte le religioni e tutti i popoli che abitavano la Sicilia; e lo è anche la convivenza del culto di Santa Rosalia, patrona della città, con quello del Santo Nero Benedetto il Moro.

 

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